mercoledì 29 ottobre 2014

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Finto strudel con würstel e crauti al naturale Zuccato

Oggi vi propongo un'alternativa alla classica pizza del sabato sera: Finto strudel con würstel e crauti al naturale Zuccato.
Non so da voi, ma a casa nostra, la sera di sabato, si mangia quasi sempre pizza o facaccia farcita. Io adoro questa abitudine. Preparo la pasta nel primo pomeriggio (se non addirittura la sera prima quando voglio preparare la pizza senza impasto di Paoletta, l'unica che mio marito digerisce senza problemi) così che alla sera sia bella che pronta! Stavolta però ho voluto cambiare leggermente la trafila. Ho deciso di chiamarlo "finto strudel" solo per l'aspetto, ma in realtà è semplice pasta per pizza farcita di würstel e crauti al naturale Zuccato.
Prima di tutto preparate la pasta: per preparare la pasta per la pizza disponete la farina a fontana su di una spianatoia (o in una capiente bacinella) e formate un buco al centro. Prendete una ciotolina di vetro, versateci un bicchiere d'acqua tiepida, sbriciolatevi dentro il cubetto di lievito di birra (o il lievito disidratato) e lo zucchero. Mescolate fino a fare sciogliere bene il tutto e inserite al centro della farina il composto d'acqua e lievito. 
Ora, a parte, sciogliete 20 gr di sale in un altro bicchiere d'acqua tiepida; aggiungete l'olio e inseriteli nella farina.
Tenete vicino a voi un po’ di farina e la restante acqua tiepida, che integrerete nell’impasto mano a mano, fino a raggiungere la consistenza desiderata, che deve essere morbida ed elastica (a seconda della farina usata, potrebbe servirvi un po’ d'acqua in più o in meno).
Continuate ad impastare fino ad ottenere un impasto liscio e morbido ma consistente, con il quale formerete una palla che andrete ad adagiare in una capiente ciotola (ricordatevi che l’impasto raddoppierà il suo volume), adeguatamente spolverizzata di farina sul fondo.
Coprite la ciotola con un canovaccio pulito e riponetela in un luogo tiepido e lontano da correnti d’aria, come il forno spento di casa vostra.
Attendete che l‘impasto abbia raddoppiato il proprio volume (ci vorrà 1 ora - 1 ora e 1/2 ) e poi procedete alla stesura della pasta per la pizza.
Se siete poco pratici, forse vi sarà più facile lavorare l’impasto per la pizza in una ciotola capiente, almeno fino a quando tutti i liquidi non saranno ben assorbiti; in seguito però per rendere l’impasto ben liscio vi converrà impastarlo su di una spianatoia, dove avrete maggiore possibilità di movimento.
Una volta impastata la pasta per la pizza, invece di formare un’unica massa, potete dividerla in tante pagnottelle quante saranno le pizze che vorrete ottenere (a seconda della dimensione che avete scelto); adagiate le pagnottelle su di un vassoio, distanziandole di qualche cm una dall’altra e lasciatele poi lievitare, in un luogo tiepido e privo di correnti d’aria, coperte da un canovaccio pulito.
Nel mio caso ho semplicemente diviso l'impasto a metà. Una parte l'ho stesa su di una teglia rettangolare (avendo cura di mettere sotto un foglio di carta da forno) e una parte l'ho congelata per la prossima settimana.

Ora è il momento di preparare la farcitura.
In una capiente padella antiaderente, rosolate della cipolla in un cucchiaio di olio extra vergine di oliva e una noce di burro. Prendete un barattolo di crauti al naturale Zuccato e versatelo nella padella. Mescolate e aggiungete dell'acqua calda (circa la metà del peso dei crauti al naturale) e cuocete a fuoco lento per 30'. Aggiustate di sale e pepe. Versateli quindi al centro della pasta per la pizza stesa (ve ne avanzeranno sicuramente, ma ve li troverete già pronti come prelibato contorno il giorno dopo), avendo cura di lasciare liberi i bordi. Sopra il letto di crauti al naturale, disponete due würstel grandi (seguendo il senso della lunghezza). Chiudete il vostro rotolo aiutandovi con la carta da forno. Praticate dei tagli sulla superficie e infornate a 200°C (forno già caldo) per circa 20' o comunque fino a che la superficie non risulterà dorata. Buon appetito!


domenica 26 ottobre 2014

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Torta salata ai finocchi

Una ricetta al volo, per augurarvi una splendida domenica pomeriggio all'insegna del sole e del bel tempo! Che farete di bello? Io mi sto preparando per uscire e andare a farmi un giro ad una delle più belle sagre del Lodigiano: quella della ZUCCA a Muzza di Cornegliano Laudense (LO).

INGREDIENTI

Per la pasta brisée: 
farina bianca g 300
burro g 150
acqua fredda 75 g
sale

Per la farcia:
finocchi kg 1
ricotta vaccina g 120
Asiago g 100
1/2 uovo battuto
scalogno
semi di finocchio Melandri Gaudenzio
olio extra vergine di oliva Dante
sale qb
una manciata di grana grattugiato
farina e burro per la spianatoia

Preparazione
Fate la pasta brisée impastando rapidamente insieme gli ingredienti indicati. Ponete la pasta a riposare al fresco per 30'. Intanto lessate i finocchi a spicchi poi rosolateli a fuoco vivo in 2 cucchiaiate d'olio insieme con uno scalogno tritato e un pizzico di sale. Sulla spianatoia infarinata tirate la pasta a mm 4 di spessore e rivestite uno stampo di cm 24 di diametro, ricoperto di carta da forno. Riempitelo con l'Asiago ridotto in dadolata, la ricotta, i finocchi e una manciata di semi di finocchio. La pasta che sborda, richiudetela verso l'interno. Spennellate i bordi della torta con un mezzo uovo battuto, cospargetela con del grana grattugiato e infornatela a 200° per 50'.

mercoledì 22 ottobre 2014

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Tigelle o crescentine

--> La tigella o crescentina (non sapevo che si chiamasse anche così) è la regina fra le rustiche specialità gastronomiche dell'appennino modenese. Essa rappresenta l'esempio di una consuetudine famigliare rimasta intatta nel tempo. Per conoscerne la storia bisogna rifarsi indietro nel tempo. Le tigelle erano in origine piccoli dischi composti di argilla purissima prelevata nei castagneti a notevole profondità, veniva poi miscelata con una speciale terra refrattaria si amalgamava con acqua, si confezionavano i dischi e infine temprati "cotti" nella cenere ardente. Le "crescentine" di par suo venivano impastate con: farina di grano, acqua, latte con aggiunta di un prodotto lievitante, allora era in uso il bicarbonato oppure il lievito per pane, si lasciavano lievitare dopo di chè si lavorava l'impasto in modo tale da formare piccole schiacciate rotondeggianti di 10, 15 cm. di diametro, queste erano le Crescentine di Modena.
A questo punto con le "Tigelle" precedentemente scaldate nel fuoco del camino, ci si apprestava con tutta la famiglia riunita al rito della cottura. Si prendeva con apposita molla una "Tigella" ponendola in prossimità del focolare, si metteva una "Crescentina" poi una o due foglie di castagno essiccate e tenute in dispensa, quindi un'altra "Tigella", poi la "Crescentina", le foglie, un'altra "Tigella" e cosi vià...... fino a formare una torre. Mentre si aspettava la cottura si restava tutti in attesa davanti al focolare e ci si dimenticava per un poco i problemi e la fatica della dura vita di quei tempi.

E ora la ricetta. Io vi propongo questa versione di Anna Moroni (da me leggermente modificata):
350 g di farina 0
65 g di yogurt bianco intero (per me yogurt greco)
50 g di parmigiano reggiano grattugiato (per me grana tipico lodigiano)
50 g di pecorino grattugiato (io non l’ho messo)
15 g di lievito di birra fresco (per me 10 g)
1 uovo
1 cucchiaio di strutto
½ cucchiaino di sale
All’impasto, io ho dovuto aggiungere 100 ml di latte. Mi è risultato troppo “sbriciolato” nella lavorazione e, per ricompattarlo, ho provato ad aggiungere, poco alla volta, del latte, fino ad ottenere un composto liscio ed omogeneo.
Procedimento:
Mettete la farina sulla spianatoia, fate un incavo al centro e versatevi tutti gli ingredienti (il lievito potete semplicemente sbriciolarlo, si amalgamerà al resto impastando). Iniziate a mescolarli al centro e poi prendete farina dal bordo interno dell’incavo, poco alla volta, fino a che l’impasto non sarà formato. Lavorate a lungo la pasta, battendola sulla spianatoia, per farla diventare molto elastica. Lasciatela lievitare infarinata fino al raddoppio del volume per circa due ore. Stendete la pasta a 1 cm di spessore e ritagliate delle forme tonde del diametro di 6-8 cm (a seconda dei gusti), fatele lievitare ancora per mezz’ora e poi cuocete nell’apposito ferro per tigelle, ben scaldato sulla fiamma. In mancanza del ferro, come nel mio caso, potete cuocerle in una padella antiaderente dal fondo pesante, 4 minuti per parte. Servite le tigelle calde, farcite con salumi.

Fonte testo: Romagna Mania

lunedì 20 ottobre 2014

25

4° contest Kucina di Kiara: "Una LENTICCHIA...tira l'altra"


Ormai ci ho preso gusto a organizzare un contest! Peccato avere sempre così poco tempo a disposizione, se no ne farei uno ogni mese! Quando poi lo sponsor è un nome d'eccezione come Melandri Gaudenzio c'è ancora più gusto!
La protagonista assoluta questa volta è la LENTICCHIA, un legume così versatile che in cucina c'è solo l'imbarazzo della scelta nel suo utilizzo. Quindi voglio l'effetto WOW nel vedere i vostri piatti! E sono certa che sarà così :-)

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Come vi dicevo all'inizio, il contest viene realizzato in collaborazione con Melandri Gaudenzio, azienda che, dal 1947, ha come attività principale l'importazione, la selezione, il confezionamento e la commercializzazione di legumi secchi, cereali, zuppe e semi oleosi ottenuti da agricoltura convenzionale e biologica.





Regole per partecipare al contest:

1.  Il contest parte oggi (20 ottobre) e termina il 30 novembre alle ore 23.59.
 
2.  Sono valide tutte le ricette postate da oggi fino al 30 novembre 2014; valgono anche quelle vecchie, purchè vengano RIPUBBLICATE e non siano antecedenti l'anno 2014.
 
3.  Con la ricetta che posterete potete anche partecipare ad altri contest.
 
4.  Potete partecipare con un massimo di 2 ricette.
 
5.  Categorie di preparazioni: antipasti, primi piatti, secondi piatti, contorni, insalate, zuppe e dolci.
 
6.  Per partecipare prelevate il banner qui sopra ed esponetelo nello spazio riservato ai contest e nel post della vostra ricetta.
 
7.  Quando avrete fatto la vostra ricetta, poste il link qui sotto, nello spazio riservato ai commenti.
 
8.  Possono partecipare tutti. Per chi non possiede un blog, può postare la sua ricetta corredata da foto + testo, sulla mia pagina Facebook. Per chi non fosse iscritto a Facebook, può mandarmi la ricetta corredata da foto + testo all'indirizzo email: kiara.rozza77@gmail.com


Solo se vi fa piacere e non lo siete ancora, unitevi ai miei lettori fissi, sia qui sul mio Blog che sulla mia pagina Facebook.

Melandri Gaudenzio vi invita, se vi fa piacere, ad unirvi anche alla sua pagina fan di Facebook, clikkando  MI PIACE  e postando la ricetta direttamente sulla bacheca.



Ora invece le regole da rispettare per la realizzazione della ricetta. Il contest Una LENTICCHIA tira l’altra nasce pensando ad una preparazione che preveda l’utilizzo di tutti i tipi di lenticchia, come ingrediente caratterizzante, nelle vostre fantasiose ricette. Date libero sfogo alla fantasia, stupiteci!



Le ricette pervenute verranno valutate in base a:
 

  • originalità
  • attinenza al tema del contest
  • appetibilità della pietanza
  • presentazione fotografica.



Le migliori ricette saranno pubblicate all’interno del sito web Melandri Gaudenzio.



Alla fine verranno premiate 3 ricette che saranno giudicate da me e da Roberta, dell’Azienda Melandri Gaudenzio.

E ora ecco a voi i favolosi premi:

1° premio

La fagioliera della Brandani, il fiasco in vetro per la cottura dei fagioli (e legumi, in generale). Il contenitore in vetro dalla forma panciuta, con un tappo mobile e forato per l'uscita del vapore. Il fiasco è realizzato in vetro pyrex, resistente perciò al calore, può essere usato su fiamma diretta utilizzando uno spargifiamma.

+ campionatura di legumi Cibon Melandri





2° premio

Lékué PANERA la ciotola in silicone per il pane che permette di pesare e misurare gli ingredienti, impastare e cuocere tutto nello stesso contenitore.

+ campionatura semi oleosi biologici “i semi del benessere”, per aromatizzare e decorare il pane

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3° premio

Pop Corn Maker Birichino la macchinetta in stile retrò che grazie al metodo di cottura ad aria calda ti permette di preparare in pochi minuti dei fragranti e leggeri popcorn, ideali per uno snack tutto naturale, senza grassi.

+ campionatura di Mais per pop corn biologico Biobon Melandri

E ora le ricette partecipanti:

1 - Unavnelpiatto - Sformato di riso, lenticchie beluga e zucca
2 - AppuntImperfetti - Rigatoni con salsa di lenticchie rosse
3. Dolcemente inventando ovvero i pasticci di Ale - Torta sorprendente al cioccolato e lenticchie con alchechengi (senza burro)

venerdì 17 ottobre 2014

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Mezzelune di pasta frolla ripiene di marmellata



Oggi vi presento quella che per me fa parte della categoria "non ricetta". Un dolce squisito, appagante e "comodo" se, come me, quando preparate la pasta frolla, ne fate sempre un po' di più per poi congelarla e ritrovarvela bella che pronta quando non avete proprio il tempo per farla. Per la ricetta e le dosi della frolla, vi riporto quelle che vanno in voga a casa mia ultimamente, ossia la versione di Knam:

Pasta frolla
Dosi per circa 900 g: 
250 g di burro morbido
250 g di zucchero semolato
2 uova intere
4 g di sale
1 stecca di vaniglia
10 g di lievito in polvere
480 g di farina 00
 
In una planetaria con il gancio (oppure a mano), impastate il burro con lo zucchero e la vaniglia. Quando gli ingredienti saranno amalgamati, unite lentamente le uova, quindi la farina 00, il lievito e il sale. Appena la farina è incorporata, smettete di impastare. Formate una palla, avvolgetela nella pellicola e riponetela in frigorifero per almeno 3 ore. Con queste dosi otterrete 900 g ca di frolla. Potete congelarla quella in eccesso, così la prossima volta è già pronta!
Una volta pronta la pasta frolla, con un mattarello (e su un piano leggermente infarinato) stendetela ad uno spessore di 3-4 mm, quindi con un bicchiere dal diametro di 8 cm ricavate dei dischi. Aprite uno o due vasetti della vostra marmellata preferita (io ho usato marmellata di albicocche biologica e marmellata di pere biologica Fiordifrutta Rigoni di Asiago) e distribuitene un cucchiaio su una metà del cerchio, spennellate il bordo con dell'albume quindi chiudete il cerchio, in modo da formare una mezzaluna; schiacciate i bordi aiutandovi con i rebbi di una forchetta. Infornate a 180°C (in forno già caldo) per 25'. Sfornate, lasciate raffreddare e spolverate con zucchero a velo.

E con questa dolcezza vi auguro di passare un week end meraviglioso...
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